Tipologie di coltelli: cosa dice la legge italiana?

Quali sono le tipologie di coltelli che possono essere portati al di fuori della propria abitazione? Quando e perché lo si può fare? Esistono delle norme a riguardo? La regolamentazione riguardo gli strumenti dotati di lama è piuttosto complessa, ma oggi cercheremo di fare un po’ di chiarezza!

La questione del porto e del trasporto di coltelli ed in generale di strumenti taglienti o acuminati è sempre un argomento complesso. I dubbi ρiυ’ frequenti riguardano la tipologia di coltelli, o in generale di lame, che possono essere portati al di fuori dell’ambiente privato e, a questo proposito, quali siano i luoghi in cui il trasporto è consentito.
L’argomento genera sempre molte domande perché seppur normato dalla Cassazione, è accompagnato comunque da vari interrogativi e dà spazio, talvolta, alla discrezionalità. Ma cerchiamo di capirne di più!

Innanzitutto, è utile fare una distinzione tra il significato di “porto” e di “trasporto” di arma, sia essa propria o impropria. Portare un’arma significa averla indosso o averla immediatamente disponibile all’uso (ad es. sul sedile dell’auto, nel vano portaoggetti, in modo che sia impugnabile in pochi secondi) al di fuori della propria abitazione; chiaramente è necessario, per poterlo fare, possedere il porto d’armi nel caso di arma propria o un’autorizzazione specifica della Prefettura o della Questura, altrimenti si parla di porto abusivo; il trasporto è invece l’atto, come dice la parola stessa, di trasportare il coltello o in generale lo strumento dotato di lama, all’interno dell’auto, in uno zaino o comunque non indosso, in una condizione che ne renda impossibile l’utilizzo o l’impugnatura se non dietro diverse manovre e dispendio di tempo. Quindi è consigliabile quando si trasporta un coltello che esso sia messo in sicurezza, con la lama chiusa nel fodero o magari impacchettato, così da non incorrere in equivoci e poter dimostrare di non volersi servire del coltello durante il trasporto, ma di volerlo utilizzare solo per lo scopo preposto al momento dell’arrivo.

A questo punto però ulteriori domande vengono spontanee: quando posso portare con me un coltello o un oggetto dotato di lama? Ci sono dei limiti in termini di grandezza o di tipologia da rispettare?
Fino agli anni ’70 vigeva una legge per cui potevano essere trasportati tutti i tipi di coltelli purché la lama non fosse superiore ai 4 cm (secondo i più pragmatici non doveva superare la grandezza del palmo della mano); dopo l’abrogazione di tale norma si è preferito stabilire regole diverse.

I coltelli si dividono in due gruppi, ovvero i coltelli che per le loro caratteristiche sono armi proprie e i coltelli generici. Sono considerate armi proprie quelle dotate di lama a doppio filo e/o con punta acuta, quindi si parla di pugnali, stiletti, baionette, spade affilate. In ρiυ’, in questa categoria rientrano anche i coltelli a serramanico, siano essi a scatto o con azione manuale, non ha importanza. Il trasporto di queste armi è vietato a meno che esse non siano dotazioni professionali (ad esempio per operatori della sicurezza come NOCS, GIS, ecc) o a meno che non si abbia una specifica autorizzazione.
Le armi improprie nascono invece con funzioni pratiche specifiche quindi non destinate all’offesa, che però se usate a sproposito possono recare danni a terzi. Tali sono tutti quei coltelli e quegli strumenti dotati di lama che non hanno le caratteristiche sopra citate, quindi coltelli con la parte tagliente solo da un lato (es. da cucina, da funghi, ecc), asce, accette e simili. È a questo punto però che la cosa si complica, perché per legge il trasporto di tali strumenti deve avvenire in presenza di una motivazione valida e credibile (il cosiddetto “giustificato motivo”), il quale deve essere valutato dall’operatore di polizia al momento dell’eventuale fermo. Un coltello può essere portato quando ha un fine pratico coerente con la sua destinazione d’uso, quindi lo posso portare se sto andando nell’orto e sono dotato di cestino per cogliere l’insalata, ma non posso tenerlo in un ambiente urbano o in un ufficio pubblico. Allo stesso modo un’ascia: posso averla con me nel bosco per attività di bushcraft o per tagliare la legna, ma non posso ovviamente introdurla in un centro commerciale.

Ora che abbiamo chiarito le categorie principali in cui si dividono i coltelli e messo in luce i comportamenti giusti da adottare se si decide di portarli con sé, possiamo parlare delle varie tipologie.
Tolti i pugnali, gli stiletti e tutti i coltelli con lama a due fili e punta acuta (il cui porto e trasporto, come abbiamo detto, sono vietati a meno che non si disponga di autorizzazione), il mondo degli strumenti a lama resta comunque molto vasto. Di seguito riportiamo alcuni esempi dei modelli più amati ed utilizzati.

Da SoccorsoColtello Esculapio da soccorritore

Uno dei modelli più amati e anche ρiυ’ versatili, data la sua natura composita, è il Coltello da Soccorso Esculapio, il quale è stato ideato per prendere parte ad operazioni di soccorso e quindi, oltre ad avere due tipi di lame su uno stesso lato (liscia e seghettata), dispone anche di tagliafune e punta rompivetro. Il tagliafune è un accessorio che si trova abbastanza di frequente su questo tipo di coltelli, perché risulta estremamente comodo quando si debba tagliare una corda, un nastro o una cintura di sicurezza per ragioni di soccorso. Il rompivetro invece, come dice il nome, può frangere ad esempio un finestrino o un parabrezza, così da consentire le operazioni di estrazione del ferito. Quando ci si trova in situazioni di emergenza tuttavia, in base alle circostanze (non necessariamente in occasione del recupero di feriti), si può avere un bisogno immediato di attingere ad un utensile di salvataggio, per questo ne esistono alcuni come l’Ascia ad Alta Visibilità che sono studiati per essere individuati rapidamente grazie al colore acceso del manico.

Da Sopravvivenza

Coltello Rambo con accessori survivalIn linea generale, molti coltelli possono essere considerati “da sopravvivenza”, perché nella maggior parte dei casi sono studiati per fornire un aiuto in caso di necessità. In questo caso però vogliamo porre l’attenzione su quegli specifici modelli che vengono definiti così perché oltre alla lama comprendono anche altri strumenti utili allo scopo.
Ad esempio, un modello non solo funzionale ma anche iconico, che con il suo nome ci ricorda un grande film ma anche un grande personaggio, è il Rambo II First Blood. Costruito totalmente in acciaio, è uno strumento di sopravvivenza a tutti gli effetti poiché nel manico contiene un kit completo per piccole emergenze: una volta aperto il tappo sul fondo, il quale ha una bussola integrata nella parte interna, si trova un contenitore cilindrico che a sua volta racchiude i vari oggetti survival.
Un altro modello composito è il Coltello Paracord Militare, che come dice il nome non ha un set di oggetti con sé ma ha un cordino di nylon avvolto al manico che può essere sciolto e utilizzato all’occorrenza, oppure può fungere da antiscivolo quando avvolto regolarmente al manico. Così, anche l’Accetta con Paracord è funzionale allo stesso modo.

Da BushcraftAscia Bushcraft da Zaino

Il Bushcraft è un’attività svolta all’aperto che consiste nell’attuare metodi di sopravvivenza e di adattamento senza l’utilizzo di moderne attrezzature tecnologiche, ma sfruttando tutte quelle tecniche apprese dall’uomo del corso della sua evoluzione. Come sarà facile intuire, coltelli ed asce sono tra gli utensili “must” adoperati in questa disciplina. L’Ascia Bushcraft è un modello leggero e compatto, che entra facilmente nello zaino e può essere utilizzato con facilità e in sicurezza. Il manico infatti è rivestito in gomma antiscivolo così da assicurare una presa salda, mentre la lama è dotata di proprio fodero per essere riposta senza correre rischi. 

Rievocativi

I coltelli rievocativi sono strumenti che tra le varie caratteristiche tecniche presentano anche un design a loro modo inconfondibile, perché ricordano modelli originali utilizzati realmente dagli eserciti, oppure comparsi all’interno di film o in situazioni ed eventi particolarmente memorabili.
Coltello Militare USMC Marines AmericaniUn modello rievocativo unico ma anche molto imitato è il KA-BAR USMC, costruito con una lama da quasi 20 cm e un’impugnatura e un fodero in pelle. Il KA-BAR è il coltello da combattimento utilizzato dai Marines americani dal 1942 in poi: nato come sostituto del Mark I, è stato utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale ed è rimasto nell’uso fino ad oggi, differendo solo per scritte e iniziali incise sulla lama e sul corpo dell’oggetto (per leggere la storia completa di questo coltello, clicca sul nome in rosso).
Sempre nell’ambito del Secondo Conflitto, una menzione è meritata anche dall’Ascia Militare Americana WWII, un modello essenziale dotato di lama in acciaio al carbonio e di un manico in legno, utilizzato originariamente dall’Esercito statunitense durante la Seconda Guerra Mondiale e variamente riprodotto negli anni successivi.

Come abbiamo visto, il mondo dei coltelli e degli strumenti a lama è estremamente vasto e composito; le norme che ne regolano il porto e il trasporto sono tendenzialmente chiare ma generano a volte dubbi e discrezionalità. In linea generale quindi, possiamo dire che esclusi i modelli la cui detenzione è generalmente vietata, tutti gli altri possono essere trasportati e utilizzati senza incorrere in particolari rischi, a condizione però che vengano sfruttati solo per lo scopo per cui sono stati studiati, e sempre prendendo tutte le precauzioni necessarie per evitare danni alla propria persona o a terzi.


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